L’effetto delle bollicine di Veuve Cliquot si va lentamente esaurendo. Siamo imbottiti di cotechini, capponi e panettoni. Abbiamo qualche chilo in più e qualche dito in meno. Abbiamo le orecchie ridondanti di auguri da protocollo. Abbiamo sorrisi intermittenti come le lucine sugli alberi. Siamo in attesa dell’epifania che tutte le festa porta via (onore e gloria alla Befana). Abbiamo scatoloni cinquantametristi ai blocchi di partenza sulla soglia dei ripostigli pronti a scattare verso i nostri soggiorni. Siamo rientrati al lavoro svogliati e con i mano i nostri nuovi calendarietti da tavolo abbiamo fatto partire il countdown in attesa delle vacanze di Pasqua. Abbiamo proposte impedibili di collezioni come i soldatini in miniatura, i camioncini dei vigili del fuoco o le boccette di murano e ancora i modellini…chi? chi non vorrebbe costruirsi da se un fantastico orologio a pendolo? Per gli incontentabili: i dvd di Gerri Calà. E poi abbiamo, come da contratto con l’anno nuovo, i buoni propositi che, nonostante resteranno sempre e solo intenzioni, ci aiutano ad essere più ottimisti e propositivi almeno sino alla fine di gennaio.