Ore 10.00 data corrente, sms del Bobone: “Chiamami”
Ore 10.01, chiamo il Bobone
Bobone: “Colica, colica…vienimi a prendere…menaaa”
Bobone Click
Pianto lì quello che stavo facendo, corro dal capo (uomo composto da due polmoni, un cuore e un cellulare) che, neanche a dirlo, è al telefono e gli gesticolo che devo andarmene subito; prima ancora di ricevere il suo consenso (espresso con pollice alzato) sono già sulla porta. A questo punto 30 km di strada mi separano dal Bobone agonizzante…
Primi 50 m
Bobone “ Dove sei?”
Io “Sto andando a prendere la macchina!”
Bobone Click
Primi 2 km
Bobone “Dove sei?”
Io “ Sono appena uscita dalla città!”
Bobone Click
Altri 5 km
Io “Sono all’incrocio del…”
Bobone Click
Altri 8 km
Io “ Ristorante della Rossa”
Bobone Click
Altri 5 km
Bobone “Meeeenaaaa”
Bobone Click
Altri 3 km
Io “Bar della Teresa”
Bobone Click
Ultimi 5 km
Io “Oh, hai rotto! Sto arrivando!”
Io Click
Ultimissimi 2 km
Bobone “Argh!”
Io Click
Arrivo trafelata davanti alla ditta dove lavora, lo carico in macchina e prima che possa aprir bocca metto in chiaro che intendo portarlo immediatamente al pronto soccorso perché non ho nessuna voglia di fare la spola casa-pronto soccorso-casa ogni 4 ore come l’ultima volta; lui di contro “Adesso sto meglio, andiamo a casa”. Gli infliggo un sonoro scappellotto e poi riparto verso il pronto soccorso.
